Notiziario Corpo/Mente
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NEWSLETTER DELL'ASSOCIAZIONE OSHO REBALANCING-ITALIA
Giugno '10 - N. 01
RELAZIONANDOCI COL CIBO
(Non solo mangiarlo)
Esercizi come aperitivo:
Il cibo è benzina per il corpo - un'esperienza stimolante per i sensi. Condividere il cibo è un modo per relazionarci con gli altri, mangiare da soli, è un'opportunità per nutrire noi stessi. Senza dubbio il cibo è un bisogno primario - tu sei quello che mangi.
Dedicando solo cinque minuti ad un esercizio o ad una combinazione degli esercizi che iniziamo con questo numero, puoi creare l'adatta atmosfera per mangiare ed il tuo piacere e la tua salute cresceranno di comune accordo.
La premessa basilare è semplice: creare un piccolo intervallo fra il mangiare e le attività immediatamente precedenti. Se quello che hai fatto prima di pranzo è stato noioso o spiacevole, vorrai sintonizzare il corpo per preparare il tuo metabolismo per la digestione. Se il tuo lavoro è stato stressante, eccitante o ha richiesto molta energia, sentirai il bisogno di rilassarti prima di toccare cibo.
Ecco quindi il primo esercizio:
"Una camminata attiva"
Una passeggiata rilassante all'aria fresca, magari un giro del caseggiato, è un esercizio efficace come tanti altri. Può funzionare sia rallentando il passo sia andando ad un passo più veloce del normale. La sola tecnica è di essere presente il più possibile nell'atto del camminare.
Lascia che gli eventi della mattinata o i programmi per il pomeriggio cadano via. Stai lì, nel momento presente, ascolta il tuo corpo da dentro. Presta attenzione al tuo passo, lascialo essere sciolto e rilassato. Senti come il tuo intero corpo si stira e scioglie. Muovi le braccia, le mani, la testa e le spalle.
Come un atleta che riscalda i muscoli per il suo sport, tu ti riscaldi preparandoti a godere del cibo che ti aspetta.
(Da "Living in Balance" di G.Jakab e H.Peloquin - Ed. Pyramid/Octopus Book)
Meditazione:
"La necessità della catarsi"

Ogni giorno, per sessanta minuti, scordati del mondo. Lascia che il mondo scompaia dalla tua vista mentre scompari a tua volta dal mondo. Opera una svolta radicale, una rotazione di centottanta gradi, e osserva semplicemente il tuo mondo interiore. All'inizio non vedrai altro che nuvole. Non preoccupartene, sono nuvole prodotte dalle tue repressioni. Incontrerai la rabbia, l'odio, l'avidità, ogni sorta di buchi neri... li hai repressi, per questo sono lí. E le cosiddette religioni hanno insegnato a reprimerli, per cui esistono come piaghe che finora hai sempre tenuto nascoste.
Per questo all'inizio insisto sulla catarsi: se non attraversi una profonda catarsi, dovrai affrontare molte nuvole. Sarà faticoso, e tu sei così impaziente che potresti ritornartene nel mondo. Per poi dire: " Non c'è nulla, non ci sono fiori di loto, non c'è fragranza, non c'è altro che fetore e rifiuti ".
E lo sai già. Quando chiudi gli occhi e scendi dentro di te, cosa incroci? Non incontri mai quegli spazi bellissimi di cui parlano i Buddha. Incontri inferni e sofferenze, repressi lí dentro e in agguato. Rabbia accumulatasi in molte esistenze. Vi è una confusione indescrivibile, per cui si vorrebbe restarne fuori. Preferisci andare al cinema, al club, incontrare qualcuno e spettegolare un po'. Preferisci tenerti impegnato finché non sei stanco e ti addormenti. Questo è il tuo stile di vita, questa è la tua vita!
Per questo quando si inizia a guardare dentro di sé si resta molto perplessi. I Buddha dicono che vi si trova un'immensa beatitudine, si incontrano fiori di loto che si schiudono con fragranza eterna! E i fiori hanno colori che non mutano mai, non sono un fenomeno passeggero. I Buddha parlano di questo paradiso, parlano di questo regno di Dio che è in te, e quando tu entri in te stesso, non incontri altro che inferno!
Non vedi affatto la terra dei Buddha, ma solo campi di concentramento hitleriani. Ovviamente pensi subito che sia tutta una stupidaggine, è meglio restarne fuori: perché continuare a mettere il dito sulla piaga? Fa anche male! E dalle piaghe inizia ad uscire pus e fetore...
Ma la catarsi aiuta. Se ti abbandoni alla catarsi, se passi attraverso le meditazioni caotiche, ti ripulisci da tutte queste nuvole, elimini tutte queste oscurità, alla fine l'attenzione diventa piú facile.
Per questo insisto perché all'inizio si facciano le meditazioni caotiche e solo in seguito le meditazioni silenziose: all'inizio le meditazioni attive e poi quelle passive. Ti puoi inoltrare nella passività solo dopo aver espulso dal tuo essere tutto il marcio accumulato. Dopo aver vomitato la rabbia, dopo aver vomitato l'avidità... queste cose affiorano in te strato dopo strato. Ma quando le hai espulse, puoi scivolare dentro il tuo essere con facilità: ora non c'è piú nulla che ti ostacoli.
E all'improvviso ecco la luce splendente della terra del Buddha. E all'improvviso ti ritrovi in un mondo totalmente diverso, il mondo della Legge del Fiore di Loto, il mondo del Dhamma, il mondo del Tao.
(Osho: "Il Libro Arancione" - Edizioni Mediterranee. Per i libri di Osho vai al sito www.oshoba.it ).

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