Training e Corsi

Training di Joint Release >>>
Training di Osho Rebalancing® - Programma
Due anni di formazione in metodi di trattamento integrale del corpo.
Cosa è l'Osho Rebalancing?
Come è nato l'Osho Rebalancing
Il Training Percorso Formazione
- Notizie generali.
- Condizioni di ammissione al Training.
- Struttura del Training.
Dettagli sullo svolgimento del Training
- Weekends di introduzione.
- Sedute individuali.
- Tutorials.
- Sistema di sostegno.
- Weekends di Supervisione.
Fondamenti dell'Osho Rebalancing
- Equilibrio strutturale.
- Consapevolezza attraverso il contatto.
- Liberazione emozionale e consapevolezza.
- Consapevolezza corporea e meditazione.
- "Grounding" - Radicamento.
- Equilibrio energetico.
- Vulnerabilità.
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Oggi sempre più persone riconoscono la necessità di dedicare un po’ più di attenzione al benessere fisico, per poter trovare rilassamento e riposo dalle tensioni interne.
Un trattamento del corpo, che sia globale e meditativo, risponde a questo bisogno in modo esemplare e completo.
Il lavoro sul corpo è una via per comprendere l'uomo attraverso il suo corpo e attraverso i processi energetici che avvengono al suo interno. Con esso si cerca di liberare il corpo dai condizionamenti che lo limitano e di dargli una nuova integrazione. Il nostro corpo produce energia mediante il respiro ed il metabolismo e poi libera questa energia con il movimento (pulsazioni). Entrambe queste funzioni sono fondamentali e vitali. La quantità di energia a nostra disposizione ed il modo in cui la utilizziamo, determinano la nostra capacità di affrontare le diverse situazioni di vita.
Possiamo affrontare le occasioni che la vita ci presenta in modo tanto più efficace, tanto più è ampio il potenziale di energia a nostra disposizione. Questo possiamo sperimentarlo direttamente tutte le volte che sentiamo di avere una maggiore vitalità.
Concetto basilare del lavoro integrale sul corpo è la indispensabile unità tra corpo, mente e spirito (cuore). Questo significa che qualsiasi emozione suscitata dalle mente si ripercuote sul corpo e viceversa. In altre parole il nostro corpo è la creazione di ciò che la nostra mente crede e di ciò che il nostro cuore prova.
I processi energetici del corpo sono in diretto rapporto con la nostra vitalità. Più siamo vitali e più energie sono a nostra disposizione. Le tensioni croniche smantellano le nostre energie e limitano la nostra vitalità. Le conseguenze nel corpo sono un portamento disarmonico ed una limitazione nei movimenti. Ciò va di pari passo con i nostri sentimenti non espressi ed i nostri condizionamenti mentali. Siamo limitati in tutte le direzioni, nella nostra mobilità ed espressività, e ciò può infine portarci al dolore e alla malattia.
L'Osho Rebalancing, con il suo trattamento integrale, si inserisce a tutti i livelli nelle tensioni, con lo scopo di scioglierle e di restituirci la nostra piena vitalità, leggerezza ed una nuova gioia di vivere.
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L'Osho Rebalancing è una tecnica per la presa di coscienza orientata sul corpo, che ha come meta la riconquista dell'armonia con se stessi, cioè di poter rivivere l'originaria unità tra corpo, mente e spirito.
L'Osho Rebalancing usa una particolare lettura del corpo, il massaggio profondo del tessuto connettivo, il rilassamento delle articolazioni, tecniche di respirazione e di lavoro energetico; lavora sostenendo la consapevolezza corporea, la consapevolezza dei movimenti, delle emozioni e della loro espressione.
Quando il corpo allenta la contrazione muscolare e si rilassa, libera dell'energia. Contemporaneamente possiamo prendere coscienza di vecchi condizionamenti mentali e di comportamento, di cui eravamo prigionieri. L'energia liberata ci aiuta a comprendere meglio noi stessi ed a scoprire il nostro potenziale. Questo ci porta più vicino alla nostra vera natura e questa consapevolezza a sua volta ci permette di vivere la vita in modo più spontaneo e significativo.
Un contatto sensibile ed esperto è l'essenza del Rebalancing. Il lavoro sul corpo è una delle arti più raffinate, non solamente una tecnica, ma soprattutto un'espressione di amore.
Il Rebalancing considera il corpo un dono di valore inestimabile, non un meccanismo da riparare. In questo senso il Rebalancing lavora con l'individuo ed i suoi bisogni specifici, nel suo "qui ed ora". Il trattamento di Rebalancing si protrae in genere per 10-20 sedute. E' un percorso individuale per ogni persona e viene adattato ai suoi bisogni ed alla sua realtà.
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Come è nato l'Osho Rebalancing
A metà degli anni '70, intorno a Osho, mistico illuminato e filosofo indiano, è nata una comunità di "ricercatori". Lì si sono incontrati diversiterapisti di svariate esperienze e specializzazioni che si sono ispirati nel loro lavoro ai suoi insegnamenti.
La visione di Osho dell' "uomo integrale", è servita come supporto per la nascita di una atmosfera aperta e creativa, che ha dato alle persone il coraggio necessario per superare i limiti del lavoro terapeutico, come fino ad allora lo avevano esercitato. Le strutture sfumavano per lasciare lo spazio all'inventiva. Si liberava cosi del potenziale creativo e si aprivano molte strade di crescita.
Il risultato di questo lavoro venne presentato per la prima volta nel 1980 come Rebalancing. Da allora alcune migliaia di persone sono state formate come "Rebalancers" (specialisti di massaggio profondo-Rebalancing).
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Il Training Percorso Formazione
- 1. Notizie generali.

Si tratta di una formazione in "trattamento integrale del corpo" che può andare parallelamente ad una professione già esercitata o ad un'altra formazione professionale.
E' particolarmente indicata come perfezionamento per persone che lavorano in professioni di indirizzo medico, paramedico, psicologico o pedagogico, ma si indirizza altresì a persone che sono motivate ad acquisire una nuova professionalità in un approccio olistico corpo/mente.
"Il Training", ben consolidato e strutturato, permette, dopo un periodo di 2 anni, di esercitare il Rebalancing professionalmente.
I partecipanti al corso, per acquisire la capacità di esercitare il Rebalancing, devono essere disposti non solo ad imparare delle tecniche, ma a sostenere essi stessi un processo di autocoscienza e di crescita personale.
E' quindi una valida esperienza per chi cerca una più profonda comprensione di se stesso e dei propri potenziali creativi oltre che per coloro che desiderano apprendere l'arte del contatto manuale.
2. Condizioni di ammissione al Training.
- Frequenza di un seminario di introduzione al Rebalancing con un membro del team o con un insegnante riconosciuto dall'Academy of Healing Arts diPoona.
- Seduta individuale con colloquio.
- Raccomandiamo inoltre una serie di almeno 5 sedute con un Rebalancer professionale.
- Altre esperienze di lavoro sul corpo, capacità di rielaborare i temi della propria infanzia, esperienze di meditazione, ecc., sono di grande vantaggio.
3. Struttura del Training.
Il Training è diviso in due Livelli.
Ogni Livello comprende un totale di 30 giorni di corso.
1° Livello: Tre Moduli residenziali di 10 giorni ciascuno (per le date vedere l'Agenda).
2° Livello: Tre Moduli residenziali di dieci giorni ciascuno (per le date vedere l'Agenda).
Al completamento del 1° Livello, se abilitati, è possibile dare sessioni a pagamento chiamandole "Bilanciamento Strutturale" e si ha il diritto di iscriversi al 2° Livello entro l’anno successivo.
Per ottenere il certificato che ti autorizza a chiamare il tuo lavoro "Osho Rebalancing" ed essere riconosciuto dalla Multiversity di Puna (India) come un "Osho Rebalancer", devi completare entrambi i Livelli di formazione e:
a) Aver partecipato a due weekends di Supervisione all’anno con date da concordare col direttore del Training all’inizio del Training stesso.
b) Aver ricevuto 3 sessioni individuali annue, più un Tutorial con un insegnante del team.
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Dettagli sullo svolgimento del Training
1. Week-end di introduzione
Questi incontri danno la possibilità a formatori e partecipanti di conoscersi; servono per chiarire eventuali dubbi e preparare i partecipanti al processo che si metterà in atto nel Training.
2. Sedute individuali
Nel corso del 1° e del 2° anno è necessario ricevere tre sedute individuali + un Tutorial con un insegnante del Team. Questo per dare la possibilità agli studenti di ricevere sessioni complete dai loro insegnanti, nel mentre si avvalgono di una guida personale, approfondendo quindi il loro processo di crescita.
3. "Tutorials"
Nei "Tutorials" gli studenti danno una sessione ad uno degli insegnanti del team.
I "Tutorials" esistono primariamente per dare agli studenti ed ai Rebalancers praticanti, quello che un Training normalmente non può dare: un'assistenza diretta ed un feedback mirato su qualsiasi aspetto del lavoro di Rebalancer.
4. Sistema di sostegno - Weekends di Supervisione
Fra un Modulo e l'altro del Training vengono organizzati dei weekends durante i quali gli studenti dei diversi livelli si ritrovano tutti insieme con un membro del team docenti, per praticare nuovamente ciò che hanno già imparato e per condividere quale è stata l'esperienza della loro pratica a casa.
Questi weekends sono aperti anche a Rebalancers che desiderano condividere la loro esperienza e "rinfrescare" le loro conoscenze ed a operatori di altre tecniche, interessati a condividere il loro lavoro, nel mentre approfondiscono la conoscenza del Rebalancing.
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1°Modulo del 1° Livello - "Apertura"
In questo Modulo ci sarà una introduzione all'arte del contatto sensibile attraverso il contatto reciproco e la presa di coscienza dei noduli di tensione.
Impariamo le tecniche basilari di trattamento del corpo, come per esempio l'agire col massaggio profondo sul tessuto connettivo, il rilassamento delle articolazioni ed il lavoro sul respiro.
Sciogliamo e "apriamo" gli strati superficiali del sistema difensivo del nostro corpo e dello spirito.
Impariamo a conoscere il nostro respiro, il suo ritmo e quindi la nostra sorgente di vita e di energia - cominciamo a renderci conto di come noi stessi recidiamo la nostra vitalità e la nostra gioia.
Quando il respiro comincia a diventare più profondo e si alza il livello dell'energia, cominciamo a lavorare sul rilassamento e l'integrazione delle gambe. Con ciò poniamo le basi per sperimentare il contatto con la terra, ad "avere la terra sotto i piedi" e ci apriamo ad una più profonda comprensione di noi stessi. Questa esperienza si chiama "grounding" o radicamento.
Impariamo la prima sessione del "ricettario" del Rebalancing, quella che lavorando sul torace e nel diaframma aumenta la profondità della nostra respirazione e quindi del nostro sentire e iniziamo la seconda sessione, quella sulle gambe.
Altri temi:
- Conoscenza di base di anatomia strutturale e funzionale.

- Principi di "lettura del corpo".
- Anatomia delle spalle e del torace.
- Sedute aperte di gruppo per elaborare i propri processi interiori.
- Consapevolezza corporea.
- Introduzione e tecniche di meditazione attiva per facilitare le trasformazioni nella nostra vita.
2°Modulo del 1° Livello - "Grounding e apertura verso l'altro"
Proseguiamo il lavoro sul "grounding" sperimentando intensamente con tecniche neo-reichiane di bioenergetica, col lavoro sul respiro e sull'energia.
Terminiamo la seconda sessione: "Le gambe", approfondendo così il nostro contatto con la terra.
Una volta ben "saldi in terra" procediamo ad iniziare la terza sessione, apriamo le fasce laterali del corpo, diventiamo disponibili ad esprimere i nostri sentimenti con le braccia e le mani. Prendiamo coscienza dei modelli di azione con cui ci rapportiamo al mondo esterno, in particolare con la nostra capacità o meno di dare e di ricevere.
3° Modulo del 1° Livello - "La scoperta del Centro"
Terminiamo la terza sessione.
La fascia esteriore, "estrinseca", del nostro corpo, è in correlazione con le cosiddette funzioni comportamentali; mentre la struttura centrale (muscoli profondi, tessuto connettivo, organi) sono di grande importanza per le funzioni dell'essere o della nostra vera natura (spesso andata perduta), come la forza interiore, la vivacità e la presenza di spirito.
Mentre durante le prime tre sessioni abbiamo lavorato sugli strati superficiali del corpo, possiamo ora venire in contatto con la parte più profonda che chiamiamo "Centro".
Impariamo così a conoscere i nostri modelli di comportamento emozionali, cognitivi ed energetici e come si sono formati durante la fase di condizionamento della prima infanzia.
Facciamo questo iniziando il lavoro sul bacino, per cui con la quarta sessione iniziamo ad esplorare la nostra sessualità, lavorando all'interno delle coscie specialmente sui muscoli adduttori.
Continuiamo il lavoro sul bacino, iniziando la quinta sessione, andando profondamente nella pancia fino a toccare i muscoli psoas.

Ulteriori temi:
- Apprendimento di ulteriori tecniche di massaggio profondo.
- Sperimentazione del "grounding" attivando le strutture centrali del corpo.
- Teoria e pratica dell'impostazione neo-reichiana.
- Lavoro sull'energia.
- Anatomia strutturale e funzionale delle gambe e della struttura centrale.
- Rilassamento e bilanciamento del bacino come base di integrazione strutturale e funzionale.
- Scoperta dell'energia sessuale attraverso il respiro e attraverso la riattivazione della muscolatura centrale del bacino.
- Sedute aperte di gruppo.
2° Livello "Integrazione"
Dopo aver portato a termine la quinta sessione, partiamo qui con la sesta, in cui affrontiamo il nostro "trattenere" lavorando direttamente nella
sede principale del nostro controllo, aprendo il fondo schiena e la zona sacrale.
Infine con la settima sessione affronteremo l'aspetto esteriore della nostra personalità. Persona, dal greco, significa maschera; lavorando profondamente con testa, collo e faccia faremo sì che la nostra maschera facciale si adegui alle trasformazioni avvenute da quando abbiamo iniziato questo lavoro.
Nelle fasi precedenti ci siamo occupati di "aprire l'armatura" e siamo venuti a contatto con il "Centro". Nell'ultima fase impariamo a integrarequesti due strati ed esaminiamo questa integrazione dal punto di vista strutturale, funzionale ed energetico.
Integrazione significa esperienza dell'"essere globale" e si fonda sul vissuto concreto della percezione integrale del proprio corpo, di sentire con il cuore aperto e di pensare con una mente limpida e calma. Un corpo integrato assomiglia ad un canale permeabile ed aperto al passaggio armonico dei flussi energetici.
Ottava, nona e decima sessione sono appunto di integrazione:

Nell'ottava sessione agiremo sul corpo osservandolo nelle sue metà inferiore e superiore, per poi unirle lavorando sull'"Hara".
La parte inferiore corrisponde al principio femminile (Yin). La maggior parte delle donne si sente quindi più a suo agio in questa metà (da ciò il motivo per cui il corpo femminile tende a svilupparsi maggiormente nella parte inferiore, bacino e gambe). La parte superiore corrisponde al principio maschile (Yang) e infatti gli uomini tendono ad identificarsi con la parte superiore del loro corpo, che si sviluppa quindi maggiormente.
Nella nona lavoreremo il corpo osservandolo nella sue metà destra/sinistra. Noi sappiamo che l'emisfero sinistro del cervello, che sovrintende alle attività analitiche e logiche, controlla le attività neuro muscolari del lato destro del nostro corpo. Per cui il lato destro del corpo contiene gli aspetti mascolini della nostra personalità. Contemporaneamente l'emisfero destro, che sovrintende alle attività artistiche, manuali, sensoriali, controlla le attività neuro muscolari del lato sinistro del nostro corpo. Cioè nel lato sinistro risiedono gli aspetti femminili della nostra personalità.
Nella decima sessione, o di integrazione finale, lavoriamo tenendo a mente che Integrazione è l'esperienza dell'"interezza", del "tutto", è cioè uno stato dove siamo innocenti, incontaminati, completi, interi, senza limiti, forti e puri. Facciamo quindi gli ultimi aggiustamenti alternandoli con le principali posizioni dell'equilibrio cranio-sacrale.
Ulteriori temi:
- Anatomia strutturale e funzionale della testa.
- Raffinare e approfondire le tecniche di massaggio profondo del corpo.
- Esercizi di consapevolezza corporea e di movimento (integrazione funzionale).
- Lavoro su disturbi strutturali e funzionali specifici.
- Introduzione ai concetti ed ai metodi della terapia cranio-sacrale.
- Integrazione e consapevolezza dell'"Hara" durante il lavoro.
- L'approccio psicosomatico: capire e liberare risposte fisiologiche ed emozionali nei clienti durante sessioni di lavoro sul corpo.
- Trovare uno stile proprio (integrazione intuitiva) al di là delle tecniche.
- Sedute di feed-back.
- Meditazione.
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Entro la fine del corso ogni partecipante presenta un rapporto scritto riguardo al lavoro svolto con un paziente (almeno 8 sedute).
Dopo l'accettazione di questo rapporto e dopo aver effettuati i "Tutorials" richiesti, ogni partecipante può ricevere il certificato di Osho Rebalancer. Con ciò acquisisce il diritto di offrire sedute a pagamento di Osho Rebalancing e di essere nella lista degli operatori di Iori.
Per tua informazione e comprensione:
Le indicazioni di Osho, sotto la cui diretta guida è nato il Rebalancing, sono che la meditazione Dinamica e la Kundalini sono una intrinseca parte del Training.
Desideriamo inoltre mettere in chiaro che coloro che non fossero eventualmente valutati idonei alla fine del Training, potranno ricevere il certificato in un secondo tempo, quando il team degli insegnanti riterrà che lo siano diventati.
Il certificato di Osho Rebalancer non abilita in nessun caso a condurre gruppi, classi o Training in questo lavoro, senza un’autorizzazione scritta degli insegnanti dell'Istituto Osho Rebalancing Italia.
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Fondamenti dell'Osho Rebalancing
1. Equilibrio strutturale

Un corpo equilibrato si riconosce dalla sua capacità all'espansione. E' un corpo elastico, risultato dell'equilibrio delle linee verticali e orizzontali che lo attraversano.
Ci troviamo in questa condizione quando, per stare in piedi, la forza che dobbiamo contrapporre alla forza di gravità è distribuita uniformemente nel corpo.
Un irrigidimento nel corpo è spesso la combinazione di vari fattori: il nostro corpo reagisce contraendosi ad ogni esperienza non completamente vissuta.
In particolare, sentimenti "negativi" come paura paralizzante, tristezza segreta, rabbia ingoiata e dolore non espresso, producono contrazione.
Ci contraiamo pure quando imitiamo i modelli di comportamento dei nostri genitori. Anche le ferite provocano una compensazione nell'equilibrio del corpo sotto forma di contrazione.
Lo scioglimento di queste contrazioni è condizione indispensabile perché il nostro corpo possa di nuovo espandersi.
Questo equilibrio grazie all'espansione avviene quando c'è un'integrazione nelle tre dimensioni del corpo: anteriore e posteriore, parte destra e sinistra, parte superiore e inferiore. Inoltre per l'equilibrio è necessaria une fusione tra muscoli superficiali e muscoli profondi (rapporto "esterno - interno").
2. Consapevolezza tramite il contatto fisico

Quando tocchiamo con le mani il corpo di una persona - anche senza esercitare pressione - possono succedere cose meravigliose, semplicemente grazie alla nostra presenza nel contatto: una profonda sensazione di energia, una comunicazione sensibile, come se venissero toccati e smossi strati profondi del nostro essere e la sensazione che questo contatto ci stia aiutando ad avvicinarsi a noi stessi e ad accettarsi.
Questo contatto, anche senza scopo preciso, può avere molti effetti, anche se scientificamente non se ne trova una spiegazione. Avendo constatato che succedono queste trasformazioni "miracolose" dobbiamo riconoscere che il Rebalancing non è semplicemente una tecnica di contatto.
Cosa provoca le trasformazioni nel corpo? Il massaggio profondo del tessuto connettivo avviene con pressione: dobbiamo quindi presupporre che produca dei cambiamenti. Ma alla fine è la coscienza di chi viene toccato che mette in moto dei processi di trasformazione.
Tramite il contatto riprendiamo coscienza di parti del nostro corpo fino ad allora "dimenticate" e da ciò avviene il cambiamento. Questo però non esclude che possano avvenire varie forme di trasformazione ed a vari livelli, provocate da diversi tipi di contatto.
Il rilassamento delle articolazioni ("Joint Release"), in cui il paziente rimane passivo, oppure il massaggio profondo del tessuto connettivo, producono senza ombra di dubbio delle trasformazioni.
Se sappiamo che la consapevolezza può produrre trasformazioni, allora possiamo anche accettare che diversi tipi di contatto possano pure produrre trasformazioni. Quando arriviamo a comprendere che a produrre l'effetto più consistente sui diversi modelli di azione è la presa di coscienza, la consapevolezza, allora possiamo usare una serie di tecniche per stimolare questa presa di coscienza.
3. Liberazione emozionale e consapevolezza
La nostra realtà emozionale, mentale e corporea è un'unita ed i diversi aspetti non possono essere scissi l'uno dall'altro. Le nostre reazioni automatiche si basano su cicli emozionali non completati, che ci portiamo dietro fin dall'infanzia.
La forma del nostro corpo rivela in che modo le nostre esperienze ci hanno influenzato, quali modelli di azione, quali condizionamenti, seguiamo e perfino quale concetto abbiamo di noi stessi.
Il fluire, vibrare, scorrere dell'energia attraverso tutto il corpo viene interrotto e disturbato da tensioni muscolari croniche; Reich le ha chiamate "armatura muscolare". Questa armatura tiene prigionieri i nostri pensieri e le nostre azioni. Essa è altresì responsabile della scarsa consapevolezza che abbiamo del nostro atteggiamento emotivo e del nostro modello di pensiero.
4. Consapevolezza corporea e meditazione
"Vivi con attenzione - qualsiasi cosa tu faccia - camminare, sedere, mangiare….oppure quando non fai niente, semplicemente respiri, ti riposi, ti siedi sull'erba - non dimenticare mai, che tu sei un osservatore. Fai diventare questa osservazione una tua realtà interna continua,…sarai sorpreso nel vedere come la qualità della tua vita cambierà".
Osho
L'essenza dell'Osho Rebalancing consiste nello sviluppare la consapevolezza corporea, come primo passo in direzione di un raccoglimento interiore; nel portare cioè la consapevolezza ad un nuovo orientamento, dall'esterno verso uno spazio interiore di pace e di silenzio.
Questo approccio meditativo al lavoro sul corpo può essere il punto di partenza per un processo di trasformazione profondo che porta ad uno stato di "presenza interiore", di modo ché ci liberiamo sempre di più dall'identificazione esterna.
Non si tratta di una "fuga verso l'interno", ma di un profondo radicamento nella nostra propria realtà. Un riavvicinarsi alla nostra Essenza.
Impariamo ad indirizzare la nostra attenzione, la nostra naturale capacità di osservare, verso i segreti e i miracoli del nostro proprio essere. Tutto ciò senza giudizio, ma con una semplice attitudine di osservatore, di "testimone".
Il primo passo verso questa attenzione è la presa di coscienza delle fondamenta del nostro essere, il nostro corpo.
5. "Grounding" - Radicamento
Un tema importante del lavoro sul corpo e della crescita personale è l'avere "i piedi per terra", il "grounding".
Il nostro corpo - anello di congiunzione tra l'Essere ed il mondo esterno - deve ristabilire il contatto tra noi e la terra. Gambe e piedi funzionano come le radici di un albero: esso può raggiungere la piena grandezza solamente quando le sue radici penetrano profondamente nella terra.
Anche noi esseri umani abbiamo bisogno di una base solida per avere un nostro posto nell'esistenza e per poter esprimere e vivere il nostro pieno potenziale.
Solamente una comprensione globale ci permette di orientarci nel mondo e di incontrarlo in modo intelligente. Integrare questa comprensione nelle nostre coscienze, attingere alle nostre esperienze, significa essere veramente "radicati".
6. Equilibrio energetico
Un essere umano può funzionare solo se c'è un equilibrio tra la carica e la scarica della sua energia. La quantità di energia che assumiamo corrisponde alla quantità che scarichiamo nelle nostre attività.
Le nostre attività sono espressione del nostro essere. Ci esprimiamo con il movimento e la voce. Quando questa espressione può avvenire liberamente ed è in relazione con la situazione reale, nel liberare energia viviamo un senso di benessere.
Questo benessere ci stimola ad aumentare il livello energetico e ci induce a respirare più profondamente. Quando la capacità di esprimere pensieri e sentimenti è bloccata da condizionamenti e tensioni muscolari croniche, allora anche la nostra possibilità di provare piacere è limitata.
Quindi restringiamo automaticamente l'assunzione di energia allo scopo di mantenere l'equilibrio energetico.
7. Vulnerabilità

Durante il corso di questo training lavoriamo con diverse tecniche intense ed efficaci, che ci fanno vedere i nostri meccanismi di difesa, i nostri modelli di comportamento, in altre parole i nostri condizionamenti.
E' importante sviluppare un'apertura tale da permettere a noi stessi di aumentare anche la nostra vulnerabilità. Questo richiede disponibilità ed il coraggio di esporre e guardare in faccia i nostri modelli di comportamento.
Arrischiarsi in questo spazio di apertura e di vulnerabilità è uno degli aspetti indispensabili per chi vuole lavorare con gli altri.
Apprendiamo sperimentando in prima persona, attraverso i processi di gruppo e attraverso il dare e ricevere durante le sedute; questi apprendimenti vanno ben al di là della saggezza che ci possono dare i libri.
La nostra convinzione è che possiamo accompagnare le persone nel loro processo di crescita fin dove siamo arrivati noi nel nostro.
"Questo è il corpo che ti è stato dato: questo corpo te l' ha donato l'esistenza. Usalo - gioiscilo! Quando cominci ad amarlo vedrai come si trasforma. Chi vive con il proprio corpo si dedica a lui, ha cura di lui. E questa cura racchiude tutto: significa che lo tratti con attenzione, non lo rimpinzi di cibo superfluo. Significa che non lo trascuri facendogli soffrire la fame. Significa che lo ascolti e percepisci i suoi bisogni e comprendi i suoi segnali. Se hai cura di lui e lo ami, vivrai in armonia con lui e automaticamente il tuo corpo esprimerà benessere. Se invece non lo ami ti creerà dei problemi. Perché un po’ alla volta lo trascurerai e ti diventerà indifferente, perché il proprio nemico non si tratta con amorevolezza. Eviterai di guardarlo. Smetterai di ascoltare i suoi messaggi e poi finirai per odiarlo.
…Ama il tuo corpo - è il tuo…!"
Osho

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